Il nitruro di silicio (Si3N4) è emerso come il materiale principale per i tubi montanti nella pressofusione a bassa pressione (LPDC) grazie alle sue eccezionali proprietà termofisiche. A differenza dei tradizionali tubi in ghisa o fibra ceramica, il nitruro di silicio offre una combinazione unica di elevata resistenza alla frattura e bassa dilatazione termica. Ciò garantisce che il tubo possa resistere alle rapide fluttuazioni di temperatura che si verificano durante il processo di consegna dell'alluminio fuso senza rompersi. Inoltre, le caratteristiche intrinseche di non bagnabilità del materiale prevengono l'accumulo di alluminio sulle pareti interne ed esterne, mantenendo un diametro del flusso costante e riducendo il rischio di contaminazione nella fusione finale.
Uno dei vantaggi pratici più significativi dei tubi montanti in nitruro di silicio è la loro capacità di sopportare "avviamenti a freddo" e cicli rapidi. Poiché il materiale possiede un coefficiente di dilatazione termica molto basso, non subisce variazioni di volume significative quando viene spostato dalla temperatura ambiente al bagno di metallo fuso (tipicamente intorno a 750°C). Questa durabilità si traduce direttamente in una durata utile che può superare i 12 mesi in un ambiente di produzione continua, riducendo drasticamente la frequenza di arresti del forno e i costi di manodopera di manutenzione rispetto ai materiali alternativi.
Quando si valutano le opzioni del tubo montante, è essenziale esaminare i dati meccanici che separano il nitruro di silicio sinterizzato sotto pressione di gas (GPSN) da altri materiali refrattari comuni. La densità e l'ermeticità del GPSN assicurano che la pressione applicata nel forno venga convertita in modo efficiente in sollevamento del metallo, prevenendo il "gorgogliamento" o la perdita di gas che si verifica con le alternative ceramiche porose.
| Proprietà | Nitruro di silicio (GPSN) | Ghisa (rivestita) | Alluminio Titanio |
| Densità (g/cm³) | 3.2 - 3.25 | 7.2 | 3.3 - 3.5 |
| Durata di servizio | Fino a 12 mesi | 1 - 2 settimane | 3 - 6 mesi |
| Resistenza alla corrosione | Eccellente | Scarso (raccolta di ferro) | Moderato |
Per ottenere il massimo ritorno sull'investimento per un tubo montante in nitruro di silicio, le fonderie devono aderire a specifici protocolli di movimentazione e installazione. Sebbene il materiale sia incredibilmente resistente sotto pressione operativa, è una ceramica tecnica e può essere sensibile a forti impatti meccanici. Una corretta sigillatura della flangia e la garanzia che gli elementi riscaldanti non creino punti caldi localizzati sono fattori critici per il successo.
Il passaggio a tubi montanti in nitruro di silicio ha un impatto diretto sulla qualità metallurgica delle parti prodotte. I tradizionali tubi metallici spesso rilasciano ferro nell'alluminio fuso, provocando una "raccolta di ferro" che provoca fragilità e degrada le proprietà meccaniche dei componenti automobilistici come ruote o blocchi motore. Il nitruro di silicio è chimicamente inerte in presenza di alluminio fuso, garantendo che la chimica della lega rimanga pura dal forno di attesa alla cavità dello stampo. Questa purezza, abbinata alla superficie interna liscia che riduce al minimo le turbolenze, riduce notevolmente la percentuale di scarti causati da inclusioni di ossidi o porosità da gas.
Sebbene il prezzo di acquisto iniziale di un tubo montante in nitruro di silicio sia superiore a quello della ghisa o del titanato di alluminio, il costo totale di proprietà è significativamente inferiore. La sola riduzione dei tempi di inattività, passando dalla sostituzione settimanale dei tubi a quella annuale, consente centinaia di ore di produzione aggiuntive. Se abbinato al risparmio energetico derivante dalle proprietà isolanti superiori e alla maggiore resa derivante da fusioni di qualità superiore, il nitruro di silicio si rivela la soluzione più conveniente per le moderne fonderie di alluminio ad alto volume.
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